| LA SQUADRA |
Senza Mark Uth, ceduto all’Hoffenheim dopo una stagione straordinaria, la vita in Eredivisie per i Superfriezen sarà davvero dura. Il compito di diventare un valido sostituto dell’attaccante tedesco, autore lo scorso anno di 20 goal in campionato (playoff compresi), graverà sulle spalle di Te Vrede, arrivato dal Feyenoord, e Luka Zahovic, figlio d’arte (il padre Zlatko è stato una stella della nazionale slovena a cavallo tra gli anni novanta ed i primi anni del duemila) e attaccante di buone speranze arrivato dal Maribor.
Altra cessione importante è stata quella del portiere Nordfeldt, rimpiazzato da Mulder, che al Feyenoord non aveva più spazio, mentre il colpo sarà trattenere Sam Larsson, attaccante esterno svedese autore di un campionato di grande spessore. In entrata si registrano anche gli arrivi di Van den Boomen e Cavlan, destinati ad occupare un posto da titolare
Con una rosa giovane, composta da vari calciatori in rampa di lancio e frutto del proprio vivaio, l’Heerenveen rappresenterà una delle incognite della stagione a venire: la forza del gruppo, rimpolpato da qualche intervento di mercato, riuscirà a colmare le lacune createsi in seguito alle cessioni di lusso?
Probabile formazione titolare (4-3-3): Mulder; van Anholt, Marzo, Van Aken, Cavlan; Van den Berg, Van den Boomen, Thern; Larsson, Slagveer, Te Vrede
Obiettivo: playoff per l’Europa League
| LA CITTA’ |
Heerenveen è un piccolo agglomerato urbano, nato nella provincia della Frisia a metà del 1500 come luogo di raccolta e deposito della torba e sviluppatosi, nel corso del tempo, come piccolo centro abitativo alle porte di Leeuwarden, con la quale resta forte la rivalità.
Città con meno di 30mila abitanti, è diventata famosa proprio per la sua squadra di calcio, capace di stabilizzarsi ad un buon livello mediante una accurata attività di scouting e sviluppo del proprio vivaio.
| LO STADIO |
L’Abe Lenstra Stadion è stato uno dei primi stadi moderni
costruiti nei Paesi Bassi. Infatti, fino agli anni ’90 l’Heerenveen disputava
le sue partite casalinghe nell’omonimo impianto conosciuto fino al 1985 come Sportpark
Nord, ma le caratteristiche di questo stadio che conteneva circa 15.000
spettatori non potevano soddisfare la crescente popolarità del club. La
nuova casa dei Superfriezen fu inaugurata il 20 agosto 1994 con un’amichevole
contro il PSV, con il principe Guglielmo Alessandro dei Paesi Bassi a
effettuare il calcio d’inizio.
Intitolato ad Abe Lenstra,
leggendario attaccante dell’Heerenveen dalla metà degli anni ’30 alla metà
degli anni ’50 e considerato univocamente come uno dei più grandi calciatori
olandesi di tutti i tempi. Alla sua morte, avvenuta il 6 settembre 1985, il
club gli dedicò prima il vecchio impianto e poi il nuovo stadio, davanti al
quale troneggia una statua di quello che fu il figlio prediletto dei
Superfriezen.
| LA ROSA |
| CURIOSITA’ |
- A dispetto dei risultati ottenuti, l’Heerenveen negli ultimi 15 anni ha sempre prodotto calciatori di altissimo profilo. Qualche esempio? Sinkgraven, Ziyech, Schöne, Tomasson, Huntelaar, Janmaat, Dost, van Nistelrooy…
- I superfriezen sono stati i primi avversari oranje di Romario, sceso in campo per la prima volta con la maglia del PSV in occasione dell’inaugurazione dell’Abe Lenstra Stadion.
- La divisa dell’Heerenveen è una delle più facilmente riconoscibili. Il motivo è dato dai petali di pompeblêden, la ninfea rossa, che adornano le righe verticali bianche e blu.
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