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| Una concitata azione di gioco |
Una splendida punizione di Marnix Kolder ad un minuto dal
novantesimo stoppa il Feyenoord, che deve accontentarsi così di un misero
punto, poco utile per la classifica.
Che non sarebbe stato facile vincere
contro l’agguerrita armata di Foeke Booy era chiaro già alla vigilia, visto che in casa
Feyenoord si temeva molto l’entusiasmo e la determinazione dei
neopromossi, che tra le mura amiche non hanno ancora mai perso in questa stagione.
Koeman continua a preferire Armenteros a Schaken sulla
fascia destra, mentre il neo arrivato Bakkal deve accontentarsi ancora della
panchina, visto che probabilmente la sua condizione fisica non è ancora ottimale. Il suo
collega Booy, invece, a sorpresa preferisce Godee ad Houtkoop nel tridente, e a
centrocampo sceglie Lambooij per al posto dell’indisponibile Turuc.
raccoglie meno di quanto seminato. Il gol di capitan de Vrij consente si di rientrare negli spogliatoi in vantaggio,
ma con il rimorso di non essere riusciti a chiudere già la gara viste le due
occasioni clamorosamente fallite da Boëtius a tu per tu con il portiere
avversario. Un paio di minuti prima dell’intervallo, da segnalare il durissimo
scontro (fortuito) tra Vilhena e Kolder, che nel tentativo di arrivare sul
pallone si scontrano violentemente testa contro testa. Ad averne la peggio è
l’attaccante del Go Ahead Eagles, che stordito e sanguinante, rientra
immediatamente negli spogliatoi senza fare troppe scenate, convinto che la sua
partita sia finita. Booy a sorpresa decide di giocare gli ultimi minuti del
primo tempo in inferiorità numerica, e valutare durante l’intervallo le
condizioni del proprio bomber, nonostante sembri chiaro che non sia in grado di
proseguire. Ad inizio secondo tempo invece la sorpresa: con mezza faccia gonfia,
e un occhio che si apre a fatica, da buon capitano, Kolder stringe i denti e
non molla! La decisione dell’allenatore sembra un azzardo e desta molta
perplessità, perché il numero nove sembra troppo malconcio per rimanere in
campo.
La ripresa si apre con lo splendido gol di Amevor,
agevolato però dall’immobilismo dei giocatori avversari, che lo lasciano libero
di andare al tiro da fuori area senza opporre resistenza.
Adesso si vive il
momento più interessante di tutta la partita, con i padroni di casa galvanizzati
dal gol a cercare addirittura il vantaggio, mentre gli ospiti non stanno di
certo a guardare e attaccano anche loro. Si assiste così a continui
capovolgimenti di fronte, in puro stile Eredivisie. Tutto questo però finisce già al 63’, quando il
Feyenoord torna in vantaggio grazie a Immers, che gonfia la rete al termine di
un azione rocambolesca. Tornati in vantaggio, gli uomini di Koeman addomesticano l’avversario, ancora
una volta senza però chiudere la gara. Ci va molto vicino il solito Pellè, ma
come successo a Boëtius nel primo tempo,
la palla si stampa sul palo. I padroni di casa si aggrappano al povero Kolder,
che rimane in campo nonostante le sue condizioni non migliorino di certo. Booy infatti
non vuole saperne di richiamarlo in panchina, ed effettua tutte le tre
sostituzioni a diposizione, lasciando il capitano a lottare in campo.
La scommessa paga all’89’, quando proprio Kolder calcia in maniera
perfetta una punizione dal limite, con la sfera che tocca appena il palo e si infila
alle spalle di un incredulo Mulder. Feyenoord beffato e gioia incontenibile al
piccolo, ma strapieno, De Adelaarshorst.
La scena finale naturalmente se la prende tutta Kolder, per aver
siglato il gol del pari dopo essere rimasto storicamente in campo, e a fine
gara, quando si presenta alle telecamere, sembra uscito da un incontro di
pugilato, con mezza faccia totalmente malconcia.
In un calcio dove
quotidianamente si assiste a simulazioni e scenate patetiche, il comportamento
del trentaduenne capitano del Go Ahead Eagles è un eccezione.
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