Sul tragitto che porta alla conquista della ventiduesima
Eredivisie della sua storia, il Psv era atteso a Rotterdam da una trasferta
insidiosa. Quella di Koeman è squadra umorale e incostante, che viene da una
clamorosa sconfitta a Zwolle, dove ha permesso ai derelitti padroni di casa di
prendersi i tre punti e di risollevare una classifica quanto meno deficitaria.
Rispetto al 2-3 esterno l’unico cambio è il ritorno nel
tridente di Schaken per Verhoek.
Advocaat invece opta per uno schema molto più accorto,
lasciando come unica punta Matavz e arretrando Hijemark a centrocampo rispetto
alla squadra vittoriosa per 2-1 con l’Utrecht. Nell’ottica campionato sembrerebbe
che anche un punto su un campo così ostico possa andare bene ai Boeren.I primi minuti scorrono alle
prese con un comprensibile tatticismo, dettato anche dall’abbondante nevicata
che s’abbatte sul De Kuip ( anche se
il campo regge splendidamente).
protagonisti più attesi: Martins Indi
resta a terra dopo uno scontro di gioco ed esce dal campo in barella. Per il
terzino della nazionale Orange entra l’ex Excelsior Nelom, che avrà un
impatto sicuramente meno positivo.
mostra di nuovo pericoloso al minuto numero trentuno, quando lascia un incerto
Marcelo sul posto e crossa sul primo palo, coinvolgendo Waterman all’ennesima
smanacciata.
al 33’ il Psv passa.
Clasie, Matavz davanti a Mulder ha la freddezza di aspettare l’uscita del
portiere e piazzarla dietro per l’accorrente Lens, che può festeggiare il più
comodo dei suoi sigilli stagionali. Il primo tempo va in archivio con l’atteggiamento “difensivista” e “catenacciaro”
del Psv (in)giustamente premiato.
Feyenoord alza decisamente il volume della radio, dopo che nel primo tempo si
era limitato al compitino su possesso palla: dopo sessanta secondi tackle a due
di Mathijsen e Clasie su Mertens, il secondo serve con una splendida palla in
velocità Schaken che anticipando Marcelo batte Waterman per il pareggio.
passare in vantaggio con lo stesso Mertens, ma il suo tiro è deviato in
estensione da Mulder con un intervento se non
stilisticamente perfetto, efficace.
importante che nel primo tempo ha aspettato invano.
iniziato con maggiore determinazione e da Godot si trasforma in Re Mida al
minuto numero 69: si gira in un fazzoletto e fuori aria lascia partire un bel
tiro a giro, piazzando la palla del 2-1.
italiano in circolazione nei campionati europei per la stagione 2012/2013. Chi
si aspetta una reazione del Psv rimane deluso: nei restanti minuti è invece il
Feyenoord a legittimare il risultato, rischiando di rendere passivo per i
ragazzi di Advocaat ancora più pesante.
triplice fischio si scatena una baraonda che con il calcio a poco a che vedere
e che vede Lens nel ruolo di
giustiziere. Le minacce restano sulla carta, i 3 punti che rimettono in
corsa il Feyenoord: finchè Pellè giocherà così, non ci saranno sogni di gloria
impossibili per i ragazzi di Koeman
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